Ibride/elettriche

Le automobili ibride sono definite tali in quanto utilizzano un sistema di propulsore ibrido, composto cioè da un motore termico (benzina o diesel) e da un motore elettrico. Il successo di tali modelli è determinato dalla minor richiesta di carburante, dovuta all’intervento del modulo elettrico: in ambienti cittadini (e più in generale a bassa velocità) l’auto può muoversi senza consumare benzina e quindi senza emettere sostanze nocive. Il motore a zero emissioni trae energia da un pacco batterie, collocato generalmente sotto il pianale, ricaricabile da una presa a muro oppure attraverso sistemi di bordo: nel primo caso l’automobile si rivela più costosa ed assume la denominazione plug-in hybrid, mentre nel secondo sarà più economica e dall’autonomia sensibilmente inferiore.

Una piattaforma ibrida può essere del tipo in parallelo od in serie. Nel sistema in parallelo entrambi i motori forniscono coppia alle ruote, mentre nel sistema in serie l’unità termica non è collegata alle ruote e fornisce energia solo per alimentare il modulo elettrico. Le vetture di questo tipo sono definite EREV, ovvero elettriche ad autonomia estesa. Il loro funzionamento è comunque intuitivo. Il motore elettrico è l’unico a muovere fisicamente l’automobile. L’unità termica interviene qualora la carica delle batterie sia terminata: produce energia e la indirizza all’unità elettrica, che nel frattempo continua a muovere l’automobile. Tutto ciò avviene in maniera autonoma, senza il bisogno di fermarsi e senza che il conducente si accorga di alcun mutamento. EREV è ad esempio la Chevrolet Volt.

Le automobili elettriche utilizzano invece un pacco batterie ed un motore a zero emissioni. Non producono alcuna sostanza tossica ed i costi di gestione sono estremamente ridotti, ma a tali plus corrisponde un malus decisamente fastidioso: l’autonomia. È infatti difficile che in condizioni d’uso reale una vettura elettrica possa garantire un’autonomia superiore a 200 chilometri, sufficiente per la quasi totalità dei pendolari ma vincolo a frenarne la diffusione. A questo elemento si aggiungono poi i notevoli costi d’acquisto ed i tempi di ricarica. Stanno comunque prendendo piede stazioni di ricarica rapida, che tagliano in maniera significativa i tempi per un ‘rabbocco’.

Volkswagen al Salone di Los Angeles 2014 Live

Al Salone di Los Angeles 2014 Volkswagen si divide fra prestazioni ed ambiente. Continua...

Porsche Panamera S e-Hybrid: la nostra prova su strada

Abbiamo provato per voi la Porsche Panamera S e-Hybrid. Scoprite le caratteristiche, e le nostre impressioni,... Continua...

Lamborghini Edroid Concept: il render del nostro lettore Marco Schembri

Continua...

Hyundai Kia: presto l'ibrida anti Prius

La Toyota, con Prius, è la regina indiscussa del mercato ibrido; ma Hyundai e Kia si stanno preparando per assaltare il... Continua...

Sconti Toyota: la Auris Hybrid al prezzo di 19.500 euro

Toyota propone la sua offerta sulla Auris Hybrid, con un risparmio di oltre 4.000 euro sul prezzo di listino. Scopri i... Continua...

Mercedes ML Plug-In Hybrid: foto spia al Nurburgring

La futura Mercedes ML, o Mercedes GLE, sarà disponibile anche con una motorizzazione Ibrida Plug-In. Ecco tutti i... Continua...

Tesla: nuove crossover e station-wagon derivate dalla Model III

Nel mirino ci sono le segmento D dei premium brand europei. Continua...

VisioM è un'auto elettica realizzata presso la Technical University of Munich

Pesa 450 chili, la sua autonomia raggiunge i 160 chilometri ed è costruita con materiali decisamente sofisticati. La... Continua...

Tesla, le Model S presto si guideranno da sole al 90%

Secondo Elon Mask l'auto a guida autonoma è quasi pronta: cosa c'è di vero? Continua...

La Toyota Prius+ si aggiorna per il 2015

Toyota aggiorna l'estetica ed i contenuti della sua sette posti ibrida, la Toyota Prius+. Continua...