Ibride/elettriche

Le automobili ibride sono definite tali in quanto utilizzano un sistema di propulsore ibrido, composto cioè da un motore termico (benzina o diesel) e da un motore elettrico. Il successo di tali modelli è determinato dalla minor richiesta di carburante, dovuta all’intervento del modulo elettrico: in ambienti cittadini (e più in generale a bassa velocità) l’auto può muoversi senza consumare benzina e quindi senza emettere sostanze nocive. Il motore a zero emissioni trae energia da un pacco batterie, collocato generalmente sotto il pianale, ricaricabile da una presa a muro oppure attraverso sistemi di bordo: nel primo caso l’automobile si rivela più costosa ed assume la denominazione plug-in hybrid, mentre nel secondo sarà più economica e dall’autonomia sensibilmente inferiore.

Una piattaforma ibrida può essere del tipo in parallelo od in serie. Nel sistema in parallelo entrambi i motori forniscono coppia alle ruote, mentre nel sistema in serie l’unità termica non è collegata alle ruote e fornisce energia solo per alimentare il modulo elettrico. Le vetture di questo tipo sono definite EREV, ovvero elettriche ad autonomia estesa. Il loro funzionamento è comunque intuitivo. Il motore elettrico è l’unico a muovere fisicamente l’automobile. L’unità termica interviene qualora la carica delle batterie sia terminata: produce energia e la indirizza all’unità elettrica, che nel frattempo continua a muovere l’automobile. Tutto ciò avviene in maniera autonoma, senza il bisogno di fermarsi e senza che il conducente si accorga di alcun mutamento. EREV è ad esempio la Chevrolet Volt.

Le automobili elettriche utilizzano invece un pacco batterie ed un motore a zero emissioni. Non producono alcuna sostanza tossica ed i costi di gestione sono estremamente ridotti, ma a tali plus corrisponde un malus decisamente fastidioso: l’autonomia. È infatti difficile che in condizioni d’uso reale una vettura elettrica possa garantire un’autonomia superiore a 200 chilometri, sufficiente per la quasi totalità dei pendolari ma vincolo a frenarne la diffusione. A questo elemento si aggiungono poi i notevoli costi d’acquisto ed i tempi di ricarica. Stanno comunque prendendo piede stazioni di ricarica rapida, che tagliano in maniera significativa i tempi per un ‘rabbocco’.

Geely: dal 2020 solo il 10% dei motori sarà a benzina

L'azienda cinese dà il (quasi) benservito ai motori benzina ed annuncia di volersi concentrare su ibrido ed elettrico. Continua...

Toyota Prius 2016: caratteristiche tecniche e foto

La nuova Toyota Prius presenta consumi ed emissioni ridotte, grazie al nuovo sistema ibrido e alla piattaforma GA-C. Continua...

Auto usate ibride/elettriche: le 5 più disponibili

Si parla molto di auto elettriche in questo periodo storico, noi abbiamo cercato le cinque vetture usate più... Continua...

Nissan Leaf 2016: arriva a gennaio, 250 km di autonomia

La nuova Nissan Leaf avrà un'autonomia aumentata del 26% e sarà sul mercato da gennaio 2016. Le foto e le... Continua...

Thunder Power: arriva nel 2017 l'elettrica costruita in Europa

La taiwanese Thunder Power lancia il guanto della sfida a Tesla ed introduce il prototipo di una berlina elettrica. La... Continua...

Volkswagen Tiguan GTE

Il SUV adotta la piattaforma ibrida plug-in (già viste sulle Golf e Passat GTE) e consuma fino ad 1,9 l/100 km.... Continua...

Toyota Prius 2016: un teaser verso Francoforte

Un teaser ufficiale e qualche anticipazione sulla Toyota Prius 2016, aspettando la prima mondiale di Francoforte. Continua...

Lexus RX: la prima europea al salone di Francoforte

Il marchio giapponese presenta tre novità. I riflettori saranno puntati sulla nuova RX. Continua...

Lexus RX 450H: il test e il confronto con la RX400H

La storia, l'analisi, la prova del primo Suv ibrido del mercato. Arrivato alla sua seconda generazione, abbiamo messo... Continua...

Toyota Auris 2015 ibrida, diesel e benzina: la video prova di Autoblog

Toyota Auris - Abbiamo provato la segmento C nelle sue varie versioni, ma qual è la migliore? Ibrida, benzina o diesel? Continua...