Koenigsegg starebbe sviluppando un nuovo propulsore privo di alberi a camme, costruito sulla base del V8 twin-turbo attualmente in forze alle supercar della casa svedese. Il “Vù otto” potrebbe usare un sistema di alzata valvole pneumatico in grado di regolare i suoi valvolismi in maniera indipendente per ciascun cilindro. Ciò consentirebbe una “regolazione fine” ed infinitamente variabile sia dell’apertura che della fasatura, compatibili con le attuali tecnologie per la disattivazione programmata dei cilindri in determinate condizioni di guida.
Anche se l’assenza di un albero a camme in un motore endotermico non è un concetto nuovissimo, è la prima volta che esso viene ideato per lavorare in condizioni variabili di alzata delle valvole pneumatiche. Un qualcosa di paragonabile potrebbe essere il MultiAir di Fiat, che tuttavia usa valvole elettro-idrauliche sul lato aspirazione. Il sistema allo studio dalla Koenigsegg promette di abbattere i consumi dal 20 al 30%. Intanto a Ginevra sarà presentata la centesima auto prodotta dal costruttore svedese.
Via | Car and Driver
Aston Martin ha diffuso nuove foto ufficiali relative alla sua V12 Zagato, fuoriserie che verrà prodotta in soli 150 esemplari a partire dal prossimo settembre. Il suo unveiling in veste di serie si terrà settimana prossima al Concurs d’Elegance del Kuwait, e fortunatamente per gli appassionati europei la vettura si farà vedere anche al Salone di Ginevra.
Nata per celebrare i 50 anni dalla prima collaborazione tra Aston e Zagato, che portò nel 1962 alla nascita della DB4 GT Zagato, la nuova V12 sarà disponibile in quattro tinte: Scintilla Silver, Alloro Green, Alba Blue e Diavolo Red.
Gli interni sono caratterizzati dalla prevalenza del colore nero, contrastato dalle cuciture rosse. L’abitacolo è ulteriormente impreziosito dagli inserti in fibra di carbonio. La supercar britannica sarà venduta al prezzo di 330.000 sterline tasse escluse, poco meno di 400.000 euro al cambio attuale.
Aston Martin ha svelato oggi le foto ufficiali della V12 Zagato nella sua veste definitiva, quella che sarà messa in commercio nel corso di quest’anno. La fuoriserie, costruita a mano, verrà venduta al prezzo di 405.000 sterline, l’equivalente di 485.000 euro al cambio attuale. Mostrata come concept car a Villa d’Este in maggio e al Salone di Francoforte a settembre, la Zagato ha anche partecipato alla 24 Ore del Nürburgring.
Il suo lancio in veste di serie è in programma per il Concours d’Elegance del Kuwait, in programma per settimana prossima, mentre la produzione dei 150 esemplari previsti sarà avviata in settembre. Nata per celebrare i 50 anni dalla prima collaborazione tra Aston Martin e Zagato, la V12 è frutto di un progetto messo in cantiere ai primi del 2010 e definito stilisticamente da Marek Reichmann, il responsabile del design della casa inglese.
La Zagato, sottolinea Reichmann, ha un’estetica ben diversa da quella delle altre Aston: al di là della caratteristica doppia gobba sul tetto, classica firma della carrozzeria milanese, ci sono dettagli come la griglia anteriore fortemente convessa che fanno pensare a “una t-shirt troppo stretta per nascondere i muscoli sottostanti”, per usare le parole del designer.
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Nuove immagini e dati tecnici ufficiali della Aston Martin V12 Zagato: l’auto si ispira ai valori di eleganza, esclusività e sportività che contraddistinsero la Aston Martin DB4GT Zagato, presentata nell’ottobre del 1960 al Motor Show di Londra. Alleggerita e migliorata da Zagato, la vettura ha oggi quotazioni stellari.
La V12 Zagato costituisce una moderna interpretazione di quel gioiello, dotata di tecnologie d’avanguardia: il corpo vettura è realizzato in alluminio, con pannelli carrozzeria nello stesso materiale ma anche in fibra di carbonio. Il tutto rigorosamente lavorato a mano. L’auto è lunga 4385mm, larga 1865, alta 1250, con un passo di 2600 e carreggiate di 1570 all’anteriore e 1575 al posteriore. Il peso complessivo è pari a 1680 kg. Sospensioni anteriori e posteriori in alluminio a doppi bracci sovrapposti.
Sotto al cofano scalpita un godurioso V12 6.0 da 517 CV e 570 Nm di coppia massima, capace di far accelerare l’auto da 0 a 100 km/h in 4.2 secondi e spingerla ad una velocità massima di 305 km/h. La trasmissione, montata in posizione posteriore centrale, conta su 6 rapporti ed è abbinata ad un differenziale a slittamento limitato. Il consumo urbano dichiarato è di 24.3 litri/100 km, mentre nell’extraurbano ne bastano 16.4 per 100 km (medio pari a 11.7 L/100 km). La frenata è affidata a dischi carboceramici da 398 all’anteriore e 360 al posteriore, sinergici rispettivamente a pinze a 6 e 4 pompanti.
Continua a leggere: Aston Martin V12 Zagato: nuovi dati ufficiali
Il nome Huet Brothers suonerà nuovo ai più, ma gli appassionati delle storiche e delle vetture dal sapore retrò lo conoscono bene, se non altro per la loro ultima proposta, la HB Special del 2007, una bella barchetta su base Triumph TR6, ovviamente prodotta in volumi molto esigui. I due fratelli olandesi tornano oggi alla ribalta con la Coupé, un modello che è ancora in fase di sviluppo ma che ha tutte le carte in regola per piacere agli appassionati del genere.
Comfort e affidabilità di un’auto moderna, stile e carisma di una storica: questo promettono Tino e Paul Huet con la Coupé. La sportiva segna solo 1100 kg sulla bilancia ed è spinta da un 3.0 sei cilindri in linea da 306 CV: HB non fa il nome del costruttore, ma architettura e potenza massima fanno subito pensare a BMW.
L’unità può essere abbinata ad un sei marce manuale o addirittura ad un sette marce doppia frizione, con cui la Coupé è in grado di accelerare da 0 a 100 in soli 4,3 s e di raggiungere i 250 km/h di velocità massima. Gli Huet offrono in alternativa un sicuramente meno affascinante 2.0 turbodiesel quattro cilindri da 204 CV (sempre di origine BMW), disponibile con un manuale o un automatico -entrambi a sei marce-. Lo 0-100, con questa motorizzazione, sale a 5,6 s.
Da 41 anni a questa parte, l’asta Barrett-Jackson che ogni gennaio si tiene a Scottsdale, Arizona, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi a livello mondiale da collezionisti e semplici appassionati delle fuoriserie più esclusive. L’edizione 2012 si preannuncia come al solito ricchissima di pezzi da novanta: oltre a una rarissima Jaguar XJ220 S, quest’anno andrà all’incanto la Ferrari F40 di Lee Iacocca, storico manager dell’auto americana tra i padri della prima Ford Mustang e autore dell’esemplare salvataggio della Chrysler negli anni ‘80.
L’F40 che andrà in vendita a Scottsdale fu acquistata da Iacocca nel 1991, l’anno prima del suo ritiro dal timone di Chrysler. La cosa più intrigante per il suo futuro acquirente, è che la supercar non è stata mai immatricolata e ha al suo attivo solo 300 miglia, vale a dire meno di 500 km, pur essendo passata per ben tre proprietari. L’esemplare fu costruito nell’ottobre del 1990 ed è stato il 94° delle 213 F40 destinate agli Stati Uniti.
Recentemente rivista da un noto specialista americano che si occupa di Ferrari storiche, la vettura sarà in vendita con una lunga serie di documenti, tra cui il Certificato d’Autenticità datato 12 ottobre 1990, il documento d’esportazione dall’Italia, il libretto di uso e manutenzione, il certificato di garanzia e una pregiata incisione recante la dicitura “Built especially for Lee Iacocca”. La quotazione stimata per questo solitaire oscilla tra i 650.000 e i 750.000 dollari.
Via | GTSpirit

Il suo 3.5 V6 biturbo era stato portato da 550 a ben 690 CV e il suo peso a secco era stato drasticamente ridotto grazie ad una vastissima cura a base di fibra di carbonio con cui si sostituì buona parte dell’originaria carrozzeria in alluminio. No, la rarissima Jaguar XJ220 S non era una normale supercar. Prodotta insieme a Tom Walkinshaw in soli sei esemplari omologati per la circolazione stradale, torna oggi agli onori delle cronache in occasione di un’asta eccezionale che vede protagonista una delle unità in cui fu realizzata. La vendita all’incanto si terrà settimana prossima all’asta Barrett-Jackson 2012 di Scottsdale, Arizona.
La XJ220 S, sviluppata con il contributo di Tom Walkinshaw Racing, pesava solamente 1080 kg, offrendo un rapporto peso-potenza semplicemente devastante, e non solo per i canoni del 1993: nemmeno la Bugatti Veyron è in grado di eguagliare questa rarissima Jaguar. Tra le modifiche estetiche che la distinguevano dal modello di partenza, vanno ricordati lo splitter anteriore e la generosa ala posteriore.
L’esemplare destinato all’asta (che si terrà tra il 19 e il 20 gennaio a cura di RM Auctions) è stato recentemente rivisto nella meccanica per mantenerlo nelle condizioni migliori, mentre la livrea esterna è un rifacimento che omaggia la tinta di una fuoriserie più recente, la Lamborghini Reventon. Il solo impianto di scarico in titanio di questo gioiello, sempre realizzato da TWR, vale la bellezza di 20.000 dollari. Le stime sul prezzo sono di conseguenza: la quotazione potrebbe anche raggiungere i 300.000 dollari…
Via | evo
La GT Guy, una piccola azienda americana specializzata nel campo dell’elaborazione aftermarket, ha realizzato una incredibile variante della Ford GT del 2004, battezzata Merkury 4. Non si tratta di un progetto di secondo piano: gli ideatori hanno deciso di affidarlo allo stesso Camilo Pardo, il designer che ha creato il celebre remake della Ford GT40.
A caratterizzare la GT Merkury 4 è soprattutto la sua scenografica livrea cromata: la vettura è stata realizzata a partire da una GT in tinta rosso pastello e trasformata nella fuoriserie che vedete in queste immagini, che sfoggia una carrozzeria bicolore Mirrachrome con strisce arancio fluorescente bordate di nero. Anche sotto il vestito le cose sono cambiate parecchio: il 5.4 V8 volumetrico, che in origine erogava 557 CV, è stato portato fino alla stratosferica quota di 735 CV.
Tra i lavori effettuati nell’ambito della personalizzazione, vanno segnalate la verniciatura della copertura sedi valvole, la smerigliatura del condotto d’aspirazione sulla fiancata, l’introduzione di nuovi terminali di scarico con rivestimento in ceramica e di cerchi inediti che calzano pneumatici Michelin.
Il simpatico Jay Leno ci aiuta a scoprire un po’più da vicino la paurosa e limitatissima Hennessey Venom GT, un mix estremo fra la leggerezza di una Lotus e la potenza bruta di un V8 6.2 americano; per giunta sovralimentato mediante due turbo. Fa paura solo a descriverla: 1200 CV per 1220 kg di peso. Vi ricordiamo che ne saranno realizzate appena 29, anche con potenze e prezzi più accessibili. Le prestazioni sono incredibili: oltre 350 km/h di velocità massima e circa 2,9 secondi per raggiungere i 100 km/h da fermo.
Per il suo quarantesimo compleanno, “Simon” si è regalato una Bugatti Veyron Super Sport molto speciale: si tratta della one-off “Edition Merveilleux”, in francese meraviglioso. La vettura si distingue per due primati: è l’unica ed essere equipaggiata con interni color “light-blue”, ha cerchi specifici, ed una carrozzeria con fibra di carbonio a vista. Oltre a questo è anche la prima Bugatti Veyron Super Sport ad essere venduta in Cina. E siccome i 40 arrivano una volta sola nella vita, il personale e la dirigenza della casa franco-tedesca ci hanno tenuto a mandare un esclusivo messaggio di auguri al loro fortunato cliente, invitandolo anche ad essere presenta al Salone di Pechino. La compreranno loro la torta a Simon?