Uber

Cos’è e come funziona Uber?

Uber è un’azienda di San Francisco (Stati Uniti), fondata nel 2009 da Travis Kalanick e Garrett Camp. Fornisce ai propri clienti un servizio di trasporto automobilistico privato, attraverso un’applicazione per smartphone. Questa mette in contatto passeggeri e autisti, e permette di monitorare la posizione dell’automobile prenotata. Va inteso come una sorta di servizio a metà tra il taxi ed il noleggio di auto con autista, ragion per cui i costi chilometrici sono generalmente superiori rispetto ad un taxi tradizionale. Al momento in cui scriviamo Uber è presente in 53 paesi a livello mondiale, e la sua quotazione si aggira intorno ai 40 miliardi di dollari. Uber starebbe anche lavorando ad un sistema di guida autonoma, così da rendere ancor più vantaggiose le sue tariffe.

Quanto costa una corsa con Uber?

Il sistema di calcolo è paragonabile a quello dei taxi, e tiene in considerazione la distanza percorsa (se la velocità è superiore a 17 km/h) o il tempo trascorso (se la velocità è inferiore a 17 km/h). L’operazione di pagamento viene eseguita tramite l’applicazione, la quale memorizza gli estremi della carta di credito e di fatto aggira il conducente della vettura: non sarà quest’ultimo a ricevere materialmente i soldi, che finiranno invece su un conto intestato all’azienda. I prezzi sono più alti rispetto ad un normale servizio di taxi, dal momento che – è la teoria dell’azienda – le vetture sono generalmente più puntuali, meglio tenute e più facili da prenotare. La corsa più economica? E’ costata appena 4.28 metri (ma per 25 metri!).

Dove si può scaricare l’app di Uber?

Il software è disponibile per terminali Apple, Android e Windows.

Quali sono i servizi offerti da Uber?

L’applicazione permette ai clienti di scegliere diverse tipologie di vetture, più o meno lussuose e di conseguenza più o meno care. Non tutti i servizi sono disponibili in Europa.

UberX – E’ il servizio low cost, svolto comunque da autisti professionisti. In Europa si chiama UberPOP.

UberTAXI – E’ il classico taxi. Il servizio è svolto da autisti che magari vogliono arrotondare il proprio salario fuori dall’orario di lavoro.

UberBLACK – E’ il servizio originario, dal quale tutto ebbe inizio. L’automobile è generalmente una berlina.

UberSUV – La vettura sarà per forza un SUV.

UberLUX – E’ il servizio più costoso, svolto su vetture di categoria superiore.

Cos’è UberPOP?

UberPOP permette a chiunque di registrarsi come autista ed usare un veicolo privato per ricevere chiamate da clienti. Il servizio va inteso alla stregua del car pooling. Benedetta Arese Lucini, general manager di Uber Italia, aveva spiegato qualche tempo fa che

"UberPOP era e rimane un mezzo per le persone che hanno un’auto e hanno bisogno di usarla. Grazie all’app ammortizzano i costi fissi, che secondo Federconsumatori sono in media quasi 7.000 euro l’anno. Così, andando o tornando dal lavoro, o se hanno un’ora libera, possono portare in giro le persone per compensare il costo dell’auto"

L’autista di UberPOP non è quindi un professionista del settore, ma una persona che offre passaggi e riduce così le spese di mantenimento della propria automobile. Il funzionamento dell’applicazione resta invariato, ma le tariffe sono ovviamente inferiori: una corsa costa 0,49 euro al minuto e prevede una chiamata di 2,50 euro, mentre l’importo minimo ammonta a 5,00 euro. Un autista guadagna il 20% di ciascuna corsa

Uber a Milano

I milanesi possono scegliere le opzioni UberPOP, UberBLACK e UberVAN. Nel primo caso la tariffa base ammonta a 2,00 euro, a cui vanno aggiunti 0,20 euro al minuto o 0,35 euro al chilometro. Con UberBLACK ed UberVAN aumentano sia la tariffa base (5,00 euro) che i costi al minuto (0,75 euro) ed al chilometro (1,70 euro). Esempio pratico: scegliendo UberPop costa solo 8 euro raggiungere Porta Genova dalla stazione Garibaldi, oppure bastano 32 euro per il tragitto Milano centro-aeroporto di Malpensa. Uber è presente in Italia sono nel capoluogo meneghino ed a Roma, mentre UberPOP è attivo anche a Genova, Padova e Torino.

Perché Uber è così osteggiato?

I taxisti accusano l’applicazione di effettuare concorrenza sleale. Per questo motivo sono stati proclamati numerosi scioperi ed in alcuni casi sono pure intervenuti i Governi, come ad esempio in Francia. Sono emerse inoltre questioni riguardanti la sicurezza e la scarsa attenzione prestata al reclutamento degli autisti, che in più occasioni si sono resi colpevoli di reati in presenza di clienti. Uber deve ancora fornire una risposta in merito alla domanda sul tipo di assicurazione che i conducenti devono sottoscrivere.

Lo scorso 17 febbraio, a Torino, i taxisti hanno indetto uno sciopero generale per esprimere il loro dissenso nei confronti dell’app, dopo non aver ricevuto sufficienti risposte dagli amministratori locali. "Si devono muovere magistratura o Governo - il parere del sindaco Piero Fassino –. Sono questioni nazionali e non solo torinesi". Nel capoluogo piemontese era già scoppiata una protesta, organizzata davanti ad un teatro. Maurizio Lupi, Ministro dei Trasporti, aveva etichettato la vicenda come un problema di ordine pubblico. I vertici dell’applicazione, nel frattempo, hanno promesso maggior collaborazione con le autorità e addirittura 50.000 posti di lavoro in Europa nel solo 2015.

Quali sono i concorrenti di Uber?

L’avversario diretto è Lyft, che replica il meccanismo ma adotta Facebook quale piattaforma da cui prenotare le corse. Diversa è l’impostazione di Bla Bla Car, ma in questo caso il clienti dividono semplicemente le spese con chi sceglie di dar loro un passaggio a destinazione.

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