Sono passati un sacco di anni e loro sono risorte. (Quasi) identiche alle rispettive prime e più riuscite incarnazioni. Non è bastata qualche scialba generazione intermedia a farne dimenticare il mito di sportive abbordabili ma al contempo terribilmente prestazionali, almeno in alcune versioni. Stiamo parlando chiaramente delle muscle car (o meglio, “pony car“) americane, ed in particolare delle loro eredi contemporanee.
Il boom di popolarità che ha riscontrato la più recente di loro, la Chevrolet Camaro, ha riportato il segmento agli onori delle cronache, complice anche l’azzeccata mossa di abbinare la Chevy alla saga cinematografica dei Transformers. Ed ecco arrivare puntuale il Challenge della settimana, proposto in quest’occasione dal nostro lettore “BLϟTZ”, che si (e vi) chiede quale sia la migliore rappresentante di questa nicchia. In attesa di un prossimo sbarco europeo…
Con l’Autoblog Challenge di questa settimana torna di prepotente attualità la rubrica “Le domande da un milione di dollari”. Ma l’Alfa Milano mi piace o no?
Una questione che si spiega da sola e che non avrebbe bisogno di ulteriori precisazioni. Basta ripetere per l’ennesima volta che è un modello dall’importanza strategica per Alfa (come se non si fosse capito dai casini scoppiati in mezza rete con la pubblicazione delle sue prime foto…).
Insomma, la domanda l’ha formulata il nostro lettore “theNewBarè”, le risposte invece spettano a tutti voi: la Milano vi piace, non vi piace, o ancora non l’avete capito?
La nuova Citroën C3 è stata appena svelata dalla casa del double chevron. E, come succede sempre quando debuttano in rete questi modelli così pesanti, auto che si vendono a migliaia di unità pure in tempi di crisi, si è subito scatenata l’abituale valanga di commenti. Tutti di segno opposto nella più piena tradizione del blog, ci mancherebbe…
Comunque, tutto sommato, questa nuova Citroën C3 a parecchi lettori è piaciuta. Non è più un mistero oramai che la casa francese abbia imboccato una strada nuova in fatto di design, che la sta portando a risultati audaci. Magari non universalmente riconosciuti gradevoli, ma in ogni caso inconfondibili.
E allora, anche stavolta i francesi hanno azzeccato la ricetta? La nuova C3 è all’altezza della spietata concorrenza, nel segmento che fa i volumi più alti di tutto il mercato italiano? Ecco cosa s’è chiesto il nostro lettore “carlo ciao !!!” nel creare l’Autoblog Challenge di questa settimana. La parola ora passa a voi: la nuova C3 può arrivare al titolo di nuova regina delle piccole?
L’Italia, non siamo certo noi a scoprirlo, è una delle nazioni che in assoluto ha maggiormente contribuito a scrivere la storia dell’automobile, dagli ultimissimi sgoccioli del XIX secolo in poi. Nei 100 e passa anni trascorsi dai primi tentativi pionieristici di Carlo Menon, Enrico Zeno Bernardi e dalla Fiat 3 ½ HP, si sono distinti alcuni nomi che in tutto il mondo fanno tremare i polsi degli appassionati per quanto di memorabile hanno realizzato nella loro storia.
Non solo il Cavallino, che forse in assoluto è il marchio a tutt’oggi più desiderato del mondo, ma anche la sua controparte d’elezione, Lamborghini, sintetizza perfettamente il “Fuoco Sacro” della nostra passione per i motori. Ma Italia vuol dire anche Maserati e Pagani (vabbè dai, nonostante origini argentine siamo sempre in Emilia…), rimanendo in tema di eccezionali supercar. Zonda, 5000 GT, c’è forse bisogno di sprecare parole sul conto di queste leggende?
Come non menzionare poi quelle case come Alfa e Lancia, croce e delizia dei rispettivi appassionati, divise tra un glorioso passato ed un presente che secondo molti non è all’altezza? O ancora Fiat, che con la sua 500 ha motorizzato l’Italia e regalato al mondo un’icona delle quattro ruote, al pari della Citroën 2CV, della Ford T, della Mini o della Volkswagen Käfer? O -per finire- i carrozzieri come Pininfarina e Zagato, che hanno incantato il mondo racchiudendo nelle loro creazioni una stilla della nostra mirabile storia dell’arte? Chi, più di tutti ha lasciato un segno indelebile nella storia?
L’Autoblog Challenge della settimana è stato proposto dal nostro lettore “epista92″
L’Autoblog Challenge di questa settimana guarda al passato. No, non stiamo parlando dei favolosi anni ‘50 e ‘60, ma banalmente dell’altro ieri, e più precisamente delle piccole che guidavamo solo una decina d’anni fa.
Le citycar e le compatte che le case producevano verso il finire degli anni ‘90, hanno costituito forse l’ultima generazione di utilitarie in senso stretto: vuoi per le dimensioni, vuoi per le finiture, vuoi per la cura realizzativa, o ancora per i prezzi e l’immagine molto spesso “chic”, le piccole di oggi, in molti casi, non rispondono più alla classica definizione di utilitaria.
Le partecipanti al Challenge (proposto dal nostro lettore “Fiat500″) invece, rientrano tutte a pieno titolo nella categoria e oggi vogliono spuntarla per l’ultima volta sulle rivali. Chi si ricorda i materiali “poveri”, la dotazione “misera”, le prestazioni…ehm…”poco appaganti” di queste ex-protagoniste del mercato che qualcuno rimpiange per la loro impareggiabile concretezza?
La crisi, ce lo ripetono i telegiornali tutte le sante sere, la stiamo subendo tutti. Il petrolio, che gli prenda un colpo, è tornato a salire. I benzinai pare abbiano siglato un accordo per succhiare più soldi agli automobilisti. Tutto congiura contro di noi insomma. O meglio, tutto congiura contro chi la macchina è costretto ad usarla tutti i giorni per andare al lavoro, fare la spesa, e sbrigare le incombenze quotidiane.
Mentre le case si gonfiano il petto parlandoci di plug-in, elettriche, mobilità sostenibile, idrogeno e altri progetti affascinanti, ma di fatto ancora lontani, l’unico antidoto concreto contro quella rapina quotidiana che è diventato fare il pieno, sembrano essere le auto a gas. Possibilmente piccole, certo. A dimostrarcelo stanno lì i dati di mercato. GPL e metano sono letteralmente esplosi (in senso figurato, per carità…) in meno di un anno, con percentuali di crescita che le case manco ci credevano.
Numeri da “paese emergente”, come si suol dire. E invece anche nel cuore della vecchia Europa, rispondendo bene a quello che chiede il pubblico (e con una mano dalla politica, ammettiamolo) si possono ancora fare veri e propri exploit. Ecco perché è così attuale l’Autoblog Challenge propostoci dal nostro lettore “theNewBarè”, che ha diviso le candidate nei segmenti A e B e ci ha chiesto: “In tempi di crisi, qual è l’antidoto migliore?”
Agli antipodi. Se uno sprovveduto si leggesse qualche dato di Delta MJT Twinturbo e BMW 123d (potenza, carrozzeria, motorizzazione…) concluderebbe che in fondo si tratta di auto piuttosto simili. Ma noi sappiamo che non è così. Anzi. Le due auto, appunto, sono esattamente agli antipodi. Per tutta una serie di motivi.
Che in fondo si coagulano in uno solo: l’effetto che fanno su strada. Una ti porta, l’altra la porti. Evabbè, direte voi, ma allora è già deciso in partenza questo Challenge. Sbagliato. Il piacere di guidare, in fondo, ha mille sfaccettature, mille dimensioni. E per chi sceglie una Delta, probabilmente già conscio di mangiare la polvere da una Serie 1 in mezzo alle curve, piacere di guidare vuol dire anche (e anzi, soprattutto) appagamento nel comfort, o nella sobria ricchezza dell’abitacolo. Ecco allora che la partita torna in equilibrio.
Prendendo spunto dalla prova comparsa sull’ultimo numero di Quattroruote, il nostro lettore Richard Burns ha voluto riproporre il testa a testa tra queste due macchine così diverse anche qui. Quale delle due sceglierebbero i lettori di Autoblog?
Eccole qua le due ultime arrivate. Una è proprio fresca di debutto su internet, con le primissime foto ufficiali di pochi giorni fa. Ci riferiamo ovviamente alla nuova Mercedes E 63 AMG, la berlina con cui la Stella ha lasciato definitivamente ad altri la gara alle cavallerie assurde, preferendo concentrarsi su altri aspetti caratterizzanti del driving pleasure.
La sfidante viene dall’altra sponda della Manica. Si è rotta le scatole del design classico dell’antenata e di altre nate sotto lo stesso tetto. E per giunta s’è messa il vestito da cattiva, con prese e sfoghi d’aria a go-go. Sì, avete indovinato, è la Jaguar XF-R.
Macchine diverse. Anime lontane. Tradizioni indistruttibili e scelte perseguite con convinzione lungo strade distinte. Ma l’obiettivo è comune: rapire il cuore a chi ha (quasi) messo la testa a posto, ma non intende rinunciare ad un’esperienza automobilistica che per tanti aspetti ti lascia un segno difficile da cancellare. Signori, come sempre a voi la sentenza.
L’Autoblog Challenge della settimana è stato proposto dal nostro lettore “jaguarista”.
Fiat, Alfa e Lancia. Le tre case automobilistiche che rappresentano il settore automotive nazionale, fatti salvi cavallini, tridenti, e (in parte) tori. Potremmo scrivere libri sulla loro situazione attuale.
Dopo anni di crisi d’identità, i tre marchi stanno lentamente e faticosamente risalendo la china, soprattutto in Italia, ma negli ultimi tempi anche in altri mercati europei. E tutto ciò sta avvenendo anche grazie ad un lavoro di recupero dell’immagine: le ultime nate hanno il più delle volte una loro anima inconfondibile. Discutibile quanto si vuole, ma almeno fanno parlare di sé.
La frase più banale (ma comunque efficace) che viene in mente in questi casi è che “molto è stato fatto, ma molto ancora resta da fare”. Anche attraverso prodotti d’impatto immediato, che sappiano colpire. Tre di questi, secondo il nostro lettore “carlo ciao!!!” sono la Fiat 500, l’Alfa MiTo e la Lancia Delta. In fondo sono loro le prime a venire in mente quando si pensa alla produzione attuale dei rispettivi marchi…buona sfida!
D’accordo, non sarà il Challenge più inerente alle auto che abbiamo mai proposto, ma in fondo sono anche le ragazze ad allietare i Saloni. E visto che alcuni di voi avranno anche visitato quello di Ginevra in questi giorni, sarà stato possibile farsi un’idea di persona…
L’Autoblog Challenge della settimana è stato proposto dal nostro lettore “poz89″