Apps

Sembra lontanissimo il periodo in cui le automobili erano oggetti analogici, meccanici, privi di alcun legame con l’ambiente digitale. L’avvento della tecnologia ha determinato conseguenze non immaginabili fino all’inizio degli anni 2000: le quattro ruote sono ora strumenti iper-connessi, funzionali, comandabili in parte da remoto e sempre più legati al concetto di applicazione. Per questo motivo abbiamo scelto di creare una sezione di autoblog riservato proprio alle app. App di tutti i generi, ovviamente: da quelle per trovare un parcheggio a quelle da installare sugli smartphone, da quelle per rintracciare autovelox a quelle riservate al settore del trasporto privato.

In quest’ultimo filone si inserisce Uber, azienda californiana fra le più discusse e criticate degli ultimi tempi: i finanziatori le hanno riconosciuto un valore sul mercato pari a 41 miliardi di dollari (al dicembre 2015), sorprendente per un’azienda che basa la sua popolarità su una “semplice” app. Un’altra applicazione decisamente utile è quella realizzata per esempio dalla compagnia assicurativa Allianz, denominata Allianz Controllo RCA, che permette di conoscere gli estremi di una polizza: il servizio è diventato di estrema utilità da quando non è più obbligatorio esporre il talloncino dell’assicurazione. TomTom ha lanciato tempo fa un’app molto gettonata, che fornisce indicazioni sul posizionamento degli autovelox fissi e mobili in tempo reale: si chiama TomTom Autovelox e può essere scaricata nel momento in cui scriviamo solo su dispositivi Android.

La popolarità delle applicazioni per smartphone ha costretto le aziende produttrici a rivedere il funzionamento dei sistemi multimediali, che devono necessariamente offrire un supporto per integrare lo schermo tattile con lo smartphone: in questo modo sarà possibile gestire dall’impianto di bordo app per lo streaming di contenuti multimediali (Spotify), per la messaggistica istantanea (Whatsapp) e per la navigazione (Google Maps). Apple e Android si sono adeguate e hanno introdotto supporti di comunicazione dedicati, ovvero CarPlay e Android Auto. In questo è possibile gestire anche l’assistente vocale.

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