Tassa sulle emissioni: Mercedes Italia, non serve

In un'intervista al quotidiano Libero, il presidente di Mercedes-Benz Italia Radek Jelinek ammonisce sui rischi per i posti di lavoro e sull'assenza di veri benefici che la tassa sulle emissioni porterebbe. Sulla guerra al diesel: "Senza senso"

La tassa sulle emissioni o ecotassa come viene talvolta chiamata è un reale e grosso problema. E' una tassa sull'acquisto delle auto nuove, basata sul livello di emissioni di CO2. Al di sotto di una certa soglia si trasforma in incentivo. Ma per come è stata strutturata, si premia chi ha già buone risorse economiche e si punisce chi non può permettersi le costose auto elettriche o ibride plug-in. Nel link di questa pagina ci sono tutti i dettagli sulla vicenda e la tabella con i vari importi della tassa e degli incentivi. La legge è stata approvata alla Camera ma viene promesso da buona parte della maggioranza che al Senato verrà abolita o cambiata profondamente. Vedremo.

L'industria automobilistica sta esprimendo in modo consistente la propria contrarietà ad una tassa che farebbe diminuire ulteriormente le vendite. Abbiamo già visto che il Gruppo FCA potrebbe valutare di ridimensionare, se non addirittura cancellare, il piano produttivo per le fabbriche italiane. Le associazioni del settore stanno invocando a gran voce una marcia indietro governativa. Il quotidiano Libero pubblica sul numero del 14 dicembre un'intervista di Savina Confaloni al presidente e amministratore delegato di Mercedes-Benz Italia, Radek Jelinek. Si potrebbe pensare che un produttore di auto di lusso non sia particolarmente coinvolto da una tassa del genere, date le considerevoli disponibilità economiche dei suoi clienti tipici. Non è assolutamente così.

 

Tassa sulle emissioni, Mercedes Italia a Libero: "Il malus non aiuta nessuno. Guerra al diesel senza senso"
"Penalizzare le automobili non è la ricetta giusta. I malus non hanno mai aiutato nessuno. Andando a colpire il prodotto non facciamo che mettere a rischio posti di lavoro". Così esordisce Radek Jelinek, il capo di Mercedes-Benz Italia, nell'intervista pubblicata sul quotidiano Libero. Quindi è molto chiaro cosa ne pensa della tassa sulle emissioni. Ma anche sugli incentivi alle auto elettriche la risposta tiene conto della realtà, cosa che i manager conoscono benissimo a differenza di certi politici: "Incentivare è giusto, ma non è la soluzione a tutti i mali, e soprattutto non basta. Bisognerebbe avere incentivi anche per le infrastrutture. Non siamo ancora preparati ad un cambiamento drastico".

Un altro passaggio molto interessante ed esplicativo dell'intervista è quello sulla lotta al diesel. La Confaloni ha chiesto a Jelinek cosa ne pensa. La risposta non potrebbe essere più chiara: "Una guerra senza senso. Noi abbiamo investito così tanto proprio sul diesel da avere ad oggi i motori più puliti ed efficienti sul mercato. La tecnologia è all’avanguardia e sarebbe sbagliato pensare ad una svolta drastica in direzione solo dell’elettrico". Corollario logico è l'opinione sui divieti di circolazione ai veicoli diesel euro 4 applicati nelle città e nelle regioni principali: "Una strategia frammentata che non ha una logica", ha puntualizzato Jelinek.